XV^ edizione Palena Film Festival 2026 I Vincitori:
Miglior corto "Jimmy" by Aicha Camara
Il corto è la rappresentazione di una storia vera avvenuta alcuni anni fa in Spagna dove la vita di una famiglia di immigrati dall’Angola viene sconvolta dall’assassinio ad opera di un buttafuori di una discoteca del figlio quindicenne Ndombele Augusto Domingos. A spingere l’assassino sono dei futili motivi aggravati da pregiudizi e disprezzo di natura razziale.
Il filmato rappresenta in modo convincente e coinvolgente il dolore immenso della famiglia che non cede alla rassegnazione e si nutre giorno dopo giorno della forte volontà di verità e giustizia. Il processo contro l’assassino è una lotta contro i pregiudizi, la corruzione dei testimoni e la debolezza dei giudici che assolvono il colpevole. Nulla però ferma il movimento per ottenere giustizia fino all’affermazione della verità.
The short film depicts a true story that happened a few years ago in Spain, where the life of an Angolan immigrant family is ripped apart after their fifteen-year-old son, Ndombele Augusto Domingos, is killed by a nightclub bouncer. The murder is driven by trivial reasons, fueled by prejudice and racial contempt.
The film convincingly and engagingly shows the family's immense grief, yet they refuse to give in, sustaining themselves day by day with a strong will for truth and justice. The trial against the murderer is a fight against prejudice, witness corruption, and the weakness of judges who acquit the culprit. Still, nothing stops the movement to achieve justice, ultimately affirming the truth.
Miglior regia "Una Isla Donde Solo Sopla Buen Viento" by Gema Ganza.
Una cura meticolosa e attenta ai particolari caratterizza fin dall’inizio il cortometraggio: le onde e il cielo coperto ci introducono nell’atmosfera caratteristica della vita quotidiana di chi vive e lavora vicino al mare con particolare considerazioni per le piccole cose. Struggente il racconto della Sirena che accompagna il superamento del lutto e offre una lieve prospettiva di futuro.
A meticulous and detail-oriented care characterizes the short film from the very beginning: the waves and the overcast sky introduce us to the characteristic atmosphere of the daily life of those who live and work near the sea, with particular attention to the little things. The story of the Mermaid is touching, accompanying the process of overcoming grief and offering a gentle perspective on the future.
.Miglior sceneggiatura "L'Acquario" by Gianluca Zonta.
Poche scene danno risalto a una problematica diventata già centrale nella comunicazione, nella politica, nella cultura e nei rapporti interpersonali: l’uso della AI-CHAT.
Ambiente la sala pranzo dell’acquario; protagoniste una coppia al loro primo incontro al buio; successivamente una seconda coppia. Il primo incontro fila liscio. L’uomo vince l’imbarazzo grazie ai suggerimenti della voce nascosta generata dalla AI. La donna, sicura di sé, utilizza lo stesso sistema. Il secondo incontro non è ad armi pari. Lui cerca di essere se stesso; lei parla e agisce dietro suggerimento. La conclusione è il rifiuto da parte della donna a continuare l’incontro. L’uomo resta sconfitto e solo pur circondato da tante coppie conformate al nuovo sistema di gestione della relazione. Il video mette di fronte la naturalezza che può apparire rozza e poco accattivante e la perfezione innaturale, stereotipata e priva di sincerità generata dalla AI-CHAT.
Miglior commento musicale "The Piano" by Avery Kroll.
Fin dalle prime note si respira un'atmosfera intima, evocativa e sognante, che procede lungo tutto il cortometraggio come esaltazione dell'espressività dei personaggi, creando un perfetto intreccio tra musica diegetica e extradiegetica. Gli stati d'animo che si susseguono in ognuno di essi, scanditi magistralmente dalle note del pianoforte, si fondono in un armonioso equilibrio organico, nel segno di una continuità che passa di generazione in generazione.
From the very first notes, there’s an intimate, evocative, and dreamy atmosphere that runs throughout the short film, highlighting the expressiveness of the characters and creating a perfect blend between diegetic and nondiegetic music. The moods that follow each other in each character, masterfully marked by the piano notes, merge into a harmonious organic balance, in a continuity that passes from generation to generation.
Migliore animazione "Microcosmos a Cabinet of Curiositades" by Marìa Lorenzo.
Piccoli mondi che si inseguono e si intrecciano in cinque movimenti, trame urbane a volte nascoste e invisibili ai nostri occhi prendono vita e assumono un significato, un laboratorio che abbraccia i temi contemporanei dell’arte e li interseca in un continuum stimolante.
La musica che accompagna le immagini da vigore e continuità al tutto e accompagna con maestria il finale evocativo dei sentimenti della regista.
Small worlds that chase each other and interwine in five movements, urban plots sometimes hidden and invisible to our Eyes come to life and take on a meaning, a laboratory which embraces contemporary themes of art and intersects them in a stimulating continuum. The music that accompanies the images gives vigor and continuity to the everything and masterfully accompanies the evocative ending of the feelings of the director.
Miglior video musicale "Southern Winds" by William Marc Langford.
Le animazioni del videoclip “Southern Winds” di Möir Adöra accompagnano un brano che è a cavallo fra il Grunge anni ’90 e l’Hard Rock classico. In esso appare subito evidente la centralità della chitarra elettrica, vera protagonista della canzone e del videoclip stesso. Scene che accompagnano la vita di una rockstar, che sembra sin dall’inizio intraprendere un percorso che passa da ambientazioni quali l’autostrada (che potrebbero ricordare titoli quali “Highway 61 Revisited” di Bob Dylan) al vero habitat di ogni band: la dimensione live. Il regista applica un linguaggio che ricorda da vicino quello dei manga giapponesi, senza esagerare con effetti video che potrebbero distogliere il pubblico. Proprio questa sobrietà, unita all’uso sapiente dei colori e delle proporzioni che rimandano direttamente a quelle dei grandi fumetti americani moderni, è il punto di forza di questo videoclip. Più in generale, è un lavoro elegante, pensato e realizzato nel migliore dei modi, che sicuramente trasporterà l’ascoltatore, come farebbero i venti del sud, che danno il titolo alla canzone.
The animations in Möir Adöra's music video “Southern Winds” accompany a track that sits somewhere between ’90s Grunge and classic Hard Rock. The central role of the electric guitar is immediately obvious, truly the star of both the song and the video itself. The scenes follow the life of a rockstar, who seems from the start to embark on a journey that goes from settings like the highway (which might recall titles like Bob Dylan’s “Highway 61 Revisited”) to the true habitat of any band: the live performance scene. The director uses a style closely reminiscent of Japanese manga, without overdoing video effects that could distract the audience. It’s precisely this restraint, combined with the skillful use of colors and proportions that directly reference those of great modern American comics, that is the strength of this music video. More generally, it’s an elegant work, thoughtfully conceived and executed in the best way, which definitely conveysIt will carry the listener, like the south winds would, which give the song its title
Migliore Valorizzazione di un Territorio "Ma Lassa Perd..." by Emanuela Di Vito
Un cortometraggio ambientato a Scontrone che assume insieme a un bambino e a suo zio il ruolo di vero protagonista. L’occasione è il tema assegnato dalla maestra al bambino che invita a parlare del proprio paese. Il bimbo cerca l’aiuto dello zio, profondo conoscitore del luogo in quanto abitante. I dialoghi vivaci e incalzanti tra i due rivelano due visioni del luogo: quello aperto a cogliere il bello del bambino e quello dello zio che vede solo miseria e scarsa attrattività. Il dialogo si arricchisce di musiche e immagini che contrastano le affermazioni dello zio rivelando un luogo bello e capace di interessare un bambino alle prese con il compito scolastico e di richiamate turisti e visitatori. La conclusione è nell’acquisita consapevolezza dello zio che il bello bisogna saperlo vedere.
A short film set in Scontrone that features a child and his uncle as its true protagonists. The story revolves around an essay assignment given to the child by his teacher, asking him to write about his hometown. The boy seeks help from his uncle, who knows the place intimately as a longtime resident. The lively and fast-paced dialogue between the two reveals two contrasting perspectives on the place: the child’s, which is open to appreciating its beauty, and the uncle’s, who sees only poverty and a lack of appeal. The dialogue is enriched by music and images that counter the uncle’s assertions, revealing a beautiful place capable of sparking a child’s interest as he grapples with his school assignment and of attracting tourists and visitors. The story concludes with the uncle’s newfound realization that one must know how to see beauty.
Menzioni Speciali:
Menzione Speciale per la regia "Sofiane" by Fabien Ara.
La morte di un figlio a seguito di un incidente stradale che vede coinvolti un’ambulanza e un mezzo dei vigili del fuoco fa precipitare nel dramma i suoi genitori. Seguono le indagini di polizia, i controlli e la rivelazione ai genitori che il ragazzo era fortemente alcolizzato. La trama si sviluppa attraverso immagini che sembrano sculture, dialoghi freddi e duri, incredulità dei genitori di fronte a un’accusa ritenuta impossibile per ragioni di carattere religioso e la logica ferrea della legge fondata sulla scientificità degli esiti delle analisi. Un contrasto che cresce e coinvolge con immagini molto coinvolgenti l’intera famiglia prima, la comunità locale poi. La vicenda va oltre il filmato e investe la magistratura perché smentisca l’errore che aveva scambiato il sangue di Sofiane con quello di una delle altre persone coinvolte nell’incidente.The death of a child following a car accident involving an ambulance and a fire truck plunges his parents into tragedy. Police investigations, inspections, and the revelation to the parents that the boy was heavily intoxicated follow. The plot unfolds through images that resemble sculptures, cold and harsh dialogues, the parents’ disbelief in the face of an accusation they consider impossible for religious reasons, and the rigid logic of the law based on the scientific results of tests. The contrast grows and engages the whole family first, then the local community, with very striking images. The story goes beyond the video and involves the judiciary to overturn the mistake that confused Sofiane's blood with that of one of the other people involved in the accident.
Menzione Speciale per la regia "Tutto Bene" by Giorgio Bensaia
Il regista dirige un cortometraggio sul dramma psicologico che si nasconde dietro un’espressione banalmente rassicurante più volte ripetuta dal protagonista che va tutto bene. Attraverso brevi episodi filmati si assiste a una efficace rappresentazione di una serie di bisogni che caratterizzano le relazioni tra le persone, con particolare riguardo ai giovani: quello di inclusione e di accettazione per come si è e di comprensione del proprio disagio, di ascolto e di essere presi in considerazione e di sapere di poter contare sull’aiuto di un amico in caso di bisogno. Le immagini parlano da sole anche prescindendo dalle parole soprattutto quando appaiono poco efficaci per esprimere la vera natura dei sentimenti e il bisogno della persona in difficoltà.
The director helms a short film about the psychological drama hidden behind a seemingly reassuring phrase—“Everything’s fine”—repeated several times by the protagonist. Through brief filmed scenes, we witness an effective portrayal of a series of needs that characterize relationships between people, with particular regard to young people: the need for inclusion and acceptance just as one is, for understanding of one’s distress, for being listened to and taken seriously, and for knowing that one can count on a friend’s help in times of need. The images speak for themselves even without words, especially when words seem inadequate to express the true nature of feelings and the needs of someone in distress. You have to know how to see the beauty.
Menzione Speciale per la sceneggiatura "Zona Cesarini" by Maryam Rahimi.
Nel silenzio più assoluto a parlare sono le immagini di una madre alle prese con la preparazione del pranzo e del figlio all’ascolto della radiocronaca di una partita di calcio.
La scena si anima all’improvviso: attraverso la finestra la madre, sordomuta, vede un ragazzo in procinto di suicidarsi.
Rapida l’iniziativa per fermare il triste proposito, angosciante l’attesa dietro la porta. Un duello all’ultimo istante si combatte tra la donna e il ragazzo fatto di un dialogo incalzante a colpi di messaggi scritti e sguardi profondi.
La conclusione fa coincidere il goal in zona cesarini con l’esplosione del tifo e il sorriso profondo della madre all’arrivo della polizia, preludio dell’intervento salvifico.
In absolute silence, the images speak for themselves: a mother busy preparing lunch and her son listening to a radio broadcast of a soccer game.
The scene suddenly comes to life: through the window, the mother—who is deaf and mute—sees a young man about to take his own life. She acts quickly to stop his tragic plan, and the wait behind the door is agonizing.
A last-minute duel unfolds between the woman and the young man, consisting of a frantic exchange of written messages and intense glances.
The conclusion coincides with a last-minute goal, the eruption of cheering, and the mother’s deep smile as the police arrive—a prelude to the life-saving intervention.
Menzione Speciale per la sceneggiatura "Ciao" by Ivan Melguizo Martin
Cosa succede quando l'amore finisce? Una coppia rivive in pochi e intensi ricordi i momenti della propria storia d’amore fino alla sua conclusione. La danza contemporanea, le proiezioni e un viaggio in ascensore inseguono un ricordo che forse non riusciranno mai a raggiungere. La sceneggiatura attraverso un ritmo narrativo breve e intenso mette insieme in un unicum armonico e simbolico veloci ricordi, sguardi appassionati e nostalgici, gesti affettuosi legati dal ritmo di una musica avvolgente.
What happens when love ends? A couple relives, through a few intense memories, the moments of their love story up to its conclusion. Contemporary dance, projections, and a journey in an elevator chase a memory they may never be able to reach. The screenplay, through a short and intense narrative rhythm, brings together in a harmonious and symbolic whole quick memories, passionate and nostalgic glances, and affectionate gestures tied together by the rhythm of enveloping music.
Menzione Speciale per l’Animazione "The Boy Who Lit the Morning" by Mohammad Abed Elqader Mustafa El-Atrash
La fantasia a volte riesce a rendere meno triste e più vivibile un quotidiano difficile.
Nel titolo c’è tutto il significato dell’animazione: vivere a Gaza non è facile, Yusef un ragazzo palestinese sente il dovere di proteggere le sue sorelle creando una piccola oasi di luce.
La speranza trova vigore nella fantasia che rende più accettabile il quotidiano.
Imagination sometimes manages to make a difficult daily life less sad and more bearable.
The title holds the full meaning of the animation: living in Gaza isn’t easy, and Yusef, a Palestinian boy, feels the duty to protect his sisters by creating a small oasis of light.
Hope finds strength in imagination, which makes everyday life more acceptable.